A Cerignola offese alle forze dell’ordine, ad Andria premiano la “nostra” Colasuonno


Il vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno è stata premiata ad Andria come Donna dell’Anno. Un riconoscimento lusinghiero, per la guida del commissariato di Cerignola, originaria proprio del centro della Bat. Il premio, organizzato dall’associazione Madonna dei Miracoli, è giunto alla quattordicesima edizione.

“Si tratta di un encomio importante, che premia la professionalità di una donna – competente ed instancabile – coraggiosa e servitrice dello Stato, una figura femminile, che ancor prima di essere custode di giustizia e verità, è una donna con la sua vita, con i suoi sogni, con i suoi progetti.
Per noi cittadini rappresenta una guida autorevole e preziosa e la sua determinazione valgono sicuramente la gratitudine e il riconoscimento sancito che consiste in una lampada ad olio, poiché il primo miracolo compiuto dalla nostra Madonna dei Miracoli riguardava l’olio”, ha detto il presidente dell’associazione Giuseppe Confalone a margine della premiazione.

Mentre il vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno incassa il prestigioso riconoscimento, e la città di Andria si riconosce nella legalità, a Cerignola è ormai assedio alle forze dell’ordine. Non solo da parte della criminalità, come dimostrato dall’auto incendiata all’ex capitano dei carabinieri Michele Massaro, ma anche da parte delle istituzioni, con continui attacchi del sindaco di Cerignola Franco Metta, che nel tempo ha attaccato – nell’ordine – carabinieri, commissione d’accesso agli atti, Prefetto e singoli esponenti dei militari in forza al comando di Cerignola con accuse indimostrate.

Michele Cirulli




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