Carabinieri a Monte Fornari…e subito la giunta fa il bando

Ancora controlli delle forze dell’ordine a Cerignola e questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri è stato anche il laboratorio urbano allocato su Piano San Rocco, nell’edificio dell’ex Opera Pia Monte Fornari. Giovedì i militari si sono recati sul posto per effettuare accertamenti relativi alla gestione e alla titolarità degli interventi realizzati sino ad ora.

Il giorno dopo della visita dei carabinieri, il sindaco Franco Metta ha annunciato sui sociale network che “la giunta comunale ha dato indirizzo perché si proceda, con ogni possibile sollecitudine, al bando con evidenza pubblica per la assegnazione in concessione dell’immobile”.

Infatti, quell’edificio era rimasto “scoperto”, dopo che l’amministrazione comunale aveva inteso revocare l’appalto al precedente gestore, che non aveva pagato le utenze relative alla struttura. Una procedura confermata dal TAR, che aveva intravisto “plurimi inadempimenti oggettivi al rapporto concessorio a fronte dei quali non sono fornite giustificazioni meritevoli di positivo apprezzamento” da parte dei gestori. Solo che dopo la revoca, non senza polemiche e strascichi, non è stata poi svolta una successiva, a cui si è dato invece impulso dopo i controlli dei carabinieri, avvenuti giovedì sera.

“Prevedo tempi brevi per la pubblicazione del bando e lo svolgimento della gara pubblica. Anche per questa concessione massima pubblicità. Massima trasparenza”, ha commentato il primo cittadino. A fargli eco anche l’assessore alle politiche giovanili, Carlo Dercole, che annuncia il dilatamento dei tempi di affidamento: “Appena approvato in Giunta l’indirizzo al dirigente per il bando di gestione del Laboratorio Urbano, Palazzo Fornari. Ho voluto una grande novità: la gestione avrà una durata di 9 anni, in questo modo i nuovi gestori avranno la tranquillità e serenità di investire in quel luogo”.

Dopo lo scioglimento del contratto che regolava i rapporti tra Amministrazione ed ex gestori, che si erano riuniti intorno alla Montingelli&brothers, la struttura è passata nelle mani dell’associazione Le Fosse Granarie, dapprima presieduta da Antonio D’Addario, poi guidata da Debora Di Nauta, nel frattempo dimissionaria per il sopraggiunto incarico assessorile conferito proprio da Metta in seguito alle dimissioni indotte di Raffaella Petruzzelli. Quella che era una gestione temporanea – ma che nel frattempo pare articolata con tanto di interventi strutturali, spazio ristorazione, ufficio stampa, palinsesto a lunga programmazione – ora andrà a gara per trovare dunque un gestore per i prossimi 9 anni. La nuova gara arriva a poche ore dalla visita dei carabinieri all’Opera Pia Monte Fornari, su cui l’amministrazione garantisce massima “pubblicità e trasparenza”.

Michele Cirulli

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