La fuga da F.I.: contro i ‘mettiani’ Curiello e Vitullo

Una grande fuga da Forza Italia, un’emorragia continua dettata dall’inefficacia dell’azione amministrativa e politica dei consiglieri comunali Paolo Vitullo e Natale Curiello, ormai a pieno titolo stampella della maggioranza, che anche sul caso dell’aumento della TARI, che ormai ha investito tutta la città, sono riusciti a non prendere una posizione critica verso l’amministrazione Metta, rispetto alla quale l’elettorato li ha designati all’opposizione.

Così, in tre anni, il contenitore di Forza Italia è stato letteralmente svuotato di tutte quelle figure che avrebbero voluto una distinzione chiara e netta tra amministrazione e compagine azzurra.

Istanze inaccettabili, evidentemente. Piuttosto chi ha richiesto coerenza è dovuto andare via. A partire da Gianvito Casarella che, dopo essere stato per breve periodo consigliere comunale azzurro fino al ricalcolo dei voti, ha intrapreso la strada di Fratelli di Italia, e nel weekend sfiderà l’amministrazione e i suoi ex alleati sui temi di legalità e sicurezza con un ricco parterre di ospiti. A seguirlo anche Arcangelo Marro, ex consigliere comunale forzista, deluso dalla conduzione del duo Curiello-Vitullo.

I toni fin troppo morbidi e l’ambiguità conclamata starebbero allontanando anche il consigliere comunale Antonio Bonavita, in procinto di passare con la Lega, mentre ai salviniani si starebbe aggregando un’altra fetta di simpatizzanti berlusconiani, seppur di secondo piano. L’ex assessore Gallo ha ormai interrotto i rapporti con la dirigenza, così come sono usciti da Forza Italia gli ex amministratori Antonio Giannatempo e Franco Reddavide. Anche il gruppo in rosa formato recentemente sembra aver perso l’ardore delle ultime uscite pubbliche, schiacciato da una linea politica assolutamente incerta. Forza Italia non si riunisce da mesi, a conferma che la strategia di anestetizzare gli iscritti possa rivelarsi vincente nel 2020: “L’obiettivo – dicono i fuoriusciti- è tenere la coperta calda per Metta. Ci mandano via tutti per poi regalare Forza Italia a Metta per il suo secondo mandato, che a differenza del primo avverrà sotto il simbolo del partito e non più del civismo”.

Polemicamente avrebbe lasciato anche Pierluigi Barbaro, ex coordinatore locale di Forza Italia, che non ha mai nascosto insofferenza per l’atteggiamento complice di Curiello e Vitullo verso l’amministrazione comunale. Barbaro ha rimesso il mandato nelle mani di Raffaele Di Mauro, coordinatore provinciale di F.I., in seguito alla votazione sull’aumento TARI: il partito avrebbe dovuto votare contro; i due consiglieri, invece, hanno preferito lavarsene le mani non esprimendo alcun voto. E mentre l’ambiguità aumenta, il partito si svuota: per accogliere i mettiani nel 2020, pensano i più maliziosi, che nel frattempo si riorganizzano in progetti antitetici a Forza Italia. Se il Partito Democratico si presenta ormai ridotto in brandelli dopo il congresso del 2017, allo stesso modo il centrodestra andrà spaccato: da una parte Curiello, Vitullo e Metta e dall’altra tutti gli ex Forza Italia.

Michele Cirulli

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